Ci sono spazi che ci fanno sentire a casa, e altri che ci drenano.
Ci sono immagini che ci parlano, e altre che passano senza lasciare traccia.
C’è un’arte che decora.
E un’arte che guarisce.

L’arte che guarisce: un linguaggio oltre la forma
Quando un’opera nasce da un’intenzione spirituale profonda, quando il gesto pittorico è guidato non dalla mente ma dall’anima, essa diventa un ponte energetico.
Un varco.
I colori vibrano, le forme agiscono a un livello sottile, le linee aprono strade interiori che la logica non può spiegare.
L’arte di guarigione non è solo contemplazione estetica: è una medicina vibrazionale.
È un balsamo invisibile che agisce sulle ferite dell’anima, sui nodi interiori, sui blocchi energetici cristallizzati nel corpo.
Come agisce l’arte energetica sulle ferite dell’anima attraverso il corpo le emozioni.
Ogni opera canalizzata trasmette una frequenza specifica, come un diapason che entra in risonanza con ciò che è stagnante o disallineato.

Opera di Claudia Ottone
Il nostro corpo, composto per la maggior parte da acqua, è estremamente sensibile alle onde sottili:
un quadro può rilassare il sistema nervoso, sciogliere tensioni emotive, stimolare il rilascio di memorie inconsce, riportare centratura, forza e chiarezza.
Le ferite dell’anima non sempre si raccontano con le parole.
Ma l’arte le riconosce.
L’arte le accoglie.
L’arte, quando è creata con intento, le abbraccia e le trasforma.
Pittura medianica: arte che nasce dal canale
I pittori medianici sono strumenti.

Non scelgono il soggetto, né decidono i colori con razionalità.
Entrano in uno stato di apertura, di presenza, di ascolto profondo… e da lì si fanno attraversare.
Ogni gesto è meditazione.
Ogni opera è un messaggio dal non visibile.
L’arte medianica non imita la realtà, ma la ricrea da un’altra dimensione.
È un’arte che nasce per servire, per risvegliare, per ricordare chi siamo al di là del nome e del tempo.
Claudia Ottone – Visionaria, artista medianica e fondatrice del Movimento Magus

Tra i nuovi nomi che portano avanti questo linguaggio sacro dell’arte, Claudia Ottone si distingue per la potenza delle sue opere e la coerenza del suo percorso.
Pittrice visionaria, canalizza quadri carichi di intento spirituale che vibrano a livello profondo, toccando chi li osserva in modo immediato, a volte destabilizzante, spesso liberatorio.
Claudia non dipinge solo: crea portali.
Ogni opera nasce con una funzione precisa: guidare, sostenere, sciogliere, proteggere, attivare.
La sua arte non si limita a parlare all’anima, ma dialoga con lo spazio, elevando la frequenza dei luoghi in cui è collocata, trasformando case, studi o luoghi di cura in templi vibrazionali.
Il Movimento Magus – L’arte come strumento di evoluzione spirituale
Intorno alla sua visione, Claudia ha dato vita al Movimento Magus, una comunità di artisti, sensitivi e ricercatori che mettono l’arte al servizio dello spirito.
Non è una scuola. È un richiamo.
Nel gruppo Magus si coltiva una nuova forma di creatività: intuitiva, libera, multidimensionale, che supera i confini accademici per restituire all’arte la sua funzione più antica: guarire, unire, rivelare.
Entra nel gruppo
Arte y Espiritualidad – Pintura para el Alma nasce per raccogliere e condividere tutto questo.
Un luogo dove l’arte non è solo visione, ma esperienza vibrazionale.
Dove il bello incontra il sacro.
Dove ogni tela può diventare una soglia.
Un varco.
Un atto d’amore invisibile che arriva dove le parole non arrivano.
Perché la bellezza salverà il mondo.
– Claudia Ottone
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