Claudia Ottone e l’Upcycling: quando il vintage incontra la pittura medianica.
Un progetto che ridà voce alle opere dimenticate, liberandone le memorie incastrate nel tempo.


L’energia degli oggetti
Ogni quadro, ogni cornice, ogni stampa porta con sé un pezzo di vita, un’emozione, un ricordo. Sono contenitori di memorie, a volte invisibili ma presenti, che continuano a vivere anche quando le persone che li hanno posseduti non ci sono più.
È per questo che ci affezioniamo a un mobile, a una foto, a un quadro appartenuto a chi amavamo: perché in essi rimane impressa la loro energia, un legame che supera il tempo e la morte.
L’Upcycling come rinascita
Con il progetto di Upcycling artistico, scelgo di trasformare quadri e stampe d’epoca in opere contemporanee uniche.
Non si tratta solo di recupero estetico, ma di un vero atto di rinascita: il vintage incontra il contemporaneo e diventa qualcosa di nuovo, carico di memoria e di presente allo stesso tempo.
Grazie alla pittura medianica e alla canalizzazione, accompagno questo processo permettendo alle anime legate a quegli oggetti di trovare voce e libertà.

Ogni intervento diventa un portale, una porta che si apre per liberare ciò che era rimasto intrappolato.
Guarda il video del processo artistico su tik tok 👇

Un esempio emblematico è una stampa d’autore degli anni ’60 raffigurante una ballerina.
Era sbiadita, con la cornice usurata, eppure custodiva una storia speciale: era stata regalata da una figlia a sua madre, una donna che da giovane aveva sognato di diventare ballerina, ma che non aveva mai potuto realizzare quel sogno perché la vita l’aveva portata a crescere i figli e a sacrificarsi per gli altri.
Quel quadro era per lei un dono d’amore, un riconoscimento, ma anche un memento di ciò che non era stato possibile.
Un sogno sospeso, incastrato nell’oggetto.
Attraverso la pittura medianica e il mio intervento con acrilici, pigmenti e oro, quella stampa è diventata un portale di realizzazione.
Ho sentito la sua voce, ho canalizzato la sua presenza, e attraverso l’opera le ho restituito la possibilità di danzare.

Oggi quella donna, attraverso quest’opera, non è più costretta al rimpianto: può finalmente ballare, fluttuare nell’aria, diventare la star che aveva sempre sognato di essere.
Non più prigionia della rinuncia, ma rinascita e libertà.
Un’opera che appartiene a tutti noi
Questa ballerina non è solo la storia di una donna: è la storia di tutti noi.
Quante volte abbiamo lasciato indietro un sogno? Quante volte ci siamo convinti che non fosse possibile?
Quest’opera ci ricorda che nessun desiderio deve restare imprigionato.
Che la bellezza ha il potere di trasformare il dolore in libertà.
E che i sogni, anche quando sembrano dimenticati, possono sempre tornare a danzare.



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Questa opera unica di Claudia Ottone è attualmente all’asta.
Valore commerciale con cornice coeva anni ’60: 1.200 € Base d’asta: 100 €
Un’occasione irripetibile per aggiudicarsi un’opera che non è solo arte, ma anche memoria, storia e rinascita.
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CHIUSURA ASTA il 27 Agosto 2025 ore 13,00




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